UNA POESIA INEDITA di Steven Grieco Rathgeb “Felice notte O Bon” con un Commento impolitico di Giorgio Linguaglossa “«Felice notte O Bon», è un augurio di buonanotte, l’augurio di entrare nel regno delle ombre, un mondo architettonico e spirituale della nudità e assolutezza del senso perduto”; “La poesia è lì, posata su un tiretto, in un appartamento al terzo piano di un anonimo palazzo romano, come un oggetto di oreficeria, una moneta fuori corso. Ci parla come può parlarci un ricordo dimenticato”

L'Ombra delle Parole Rivista Letteraria Internazionale

Steven Grieco Epang-Palast la Montagna degli Immortali

Steven J. Grieco Rathgeb, nato in Svizzera nel 1949, poeta e traduttore. Scrive in inglese e in italiano. In passato ha prodotto vino e olio d’oliva nella campagna toscana, e coltivato piante aromatiche e officinali. Attualmente vive fra Roma e Jaipur (Rajasthan, India). In India pubblica dal 1980 poesie, prose e saggi. È stato uno dei vincitori del 3rd Vladimir Devidé Haiku Competition, Osaka, Japan, 2013. Ha presentato sue traduzioni di Mirza Asadullah Ghalib all’Istituto di Cultura dell’Ambasciata Italiana a New Delhi, in seguito pubblicate. Questo lavoro costituisce il primo tentativo di presentare in Italia la poesia del grande poeta urdu in chiave meno filologica, più accessibile all’amante della cultura e della poesia.

Attualmente sta ultimando un decennale progetto di traduzione in lingua inglese e italiana di Heian waka.

In termini di estetica e filosofia dell’arte, si riconosce nella corrente di pensiero che fa capo…

View original post 2.582 altre parole

Annunci

24 commenti

di | 24 dicembre 2016 · 8:04

24 risposte a “UNA POESIA INEDITA di Steven Grieco Rathgeb “Felice notte O Bon” con un Commento impolitico di Giorgio Linguaglossa “«Felice notte O Bon», è un augurio di buonanotte, l’augurio di entrare nel regno delle ombre, un mondo architettonico e spirituale della nudità e assolutezza del senso perduto”; “La poesia è lì, posata su un tiretto, in un appartamento al terzo piano di un anonimo palazzo romano, come un oggetto di oreficeria, una moneta fuori corso. Ci parla come può parlarci un ricordo dimenticato”

  1. Cari amici dell’Ombra, cari Giorgio e Costantina, i miei auguri più affettuosi per Natale e il Nuovo Anno, con uno speciale augurio che la serenità si unisca all’ispirazione e, perché no? alla felicità. Con affetto
    Francesca

  2. Ho inteso postare di nuovo questa composizione di Steven Grieco-Rathgeb come Augurio di un Nuovo Giorno, «”Felice notte o Bon” è un augurio di buonanotte, l’augurio di entrare nel regno delle ombre», scrivevo nella presentazione di questa poesia…

    • Questo testo “Felice notte o Bon” è un significativo “oggetto di oreficeria poetica”, lasciato in un bonheur du jour, e per la moltitudine di voci, oggetti, personaggi, ambienti, e squarci del tempo, con rivisitazione di nomi e ambienti di culture diverse, può senz’altro essere definito un classico della poesia contemporanea. Auguri a Steven e 100 di queste felici notti o Bon.

  3. “Felice notte….” di Steven Grieco è, ormai, un “classico”della vera poesia : può essere riproposta in qualunque occasione, sempre opportunamente ( come “La ginestra” di Leopardi).Non ci poteva essere un tramite migliore per far distinguere un ” a solo” potente,nel luccichio esagerato del Natale globalizzato.Gli auguri migliori per un futuro vivibile,nel conforto dell’amore comune per la bellezza semplice.

  4. letizia leone

    Quale augurio migliore che questi densissimi versi di Steven Grieco Rathgeb se nell’erranza, tra intuizioni e visioni, tra pensiero rammemorante e amnesie, il Logos, il Verbo, il Senso diventa tangibile e si fa carne…Tanti carissimi Auguri allora a tutti gli amici dell’”Ombra” di una felice Notte Natalizia! Che sia ” Una “notte festosa, spettrale, piena di luce e di promesse”:

    “Ma questa è la sera di O Bon:
    le ombre di mezzo agosto calano presto, dopo che il sole
    ha disfatto tutte le pietre e i visi dei passanti.
    Una folla di spettri bizzarri e lanterne risale via Buonarroti
    solo per te. E il giorno d’un tratto è notte – una notte
    festosa, spettrale, piena di luce e di promesse.”

  5. Salvatore Martino

    Allo straordinario poetico augurio, così lancinante e profondo di Steven,aggiungo il mio ai frequentatori di questa Rivista: che tutti possano essere visitati dalla Musa nel prossimo scorrere dell’Anno Nuovvo

  6. Claudio Borghi

    Mi associo nell’augurio agli amici dell’Ombra delle parole di un nuovo anno che possa essere illuminato da frammenti di luce.

  7. Steven Grieco-Rathgeb

    Buon Natale a tutti! E grazie a Giorgio per questo pensiero, grazie per aver postato O Bon per il Natale 2016! Lunga vita a L’Ombra delle Parole!

  8. Può non sembrare – una poesia tanto dispersa come “Felice notte O Bon” – che abbia un centro potente, costruito da immagini che ruotandogli attorno lo indicano, lo plasmano a quel modo geniale che Linguaglossa ha chiamato ologramma. Quel centro mi rimette i piedi a terra. E gli asteroidi al loro posto. Grazie Steven. Buon Natale a tutti.

  9. Buon Natale a tutti. Nell’augurare una festa di serenità a ciascuno di Voi de L’Ombra delle Parole, vi segnalo il link di un pdf a cui hanno partecipato anche poeti che qui, mi pare, stimiate, ovvero: Flavio Almerighi, Leopoldo Attolico, Giorgio Linguaglossa, Mario M. Gabriele, Rita Pacilio, Monica Guerra, Mariella Colonna, Emilia Barbato, Doris Emilia Bragagnini, Mirella Ciprea Crapanzano.
    Buona lettura.
    https://ilsassonellostagno.wordpress.com/2016/12/24/auguri-in-poesia-breve-antologia-a-tema-pdf-scaricabile-gratuitamente/

    • p.s. chiedo scusa a Steven (invitato anche lui a partecipare a quanto nel link del mio precedente commento, ma forse l’SMS si è perso nel caso festivo), se ho invaso l’articolo, che riguardava la sua poesia; ma, poiché era una ri-condivisione dei suoi bellissimi versi, sono certa che non me ne vorrà, per questa breve sottrazione di spazio in questo pregevole luogo.
      AnGre

  10. Trascrivo un messaggio di Ubaldo de Robertis giunto alla mia email un’ora fa:

    Carissimo Giorgio. scrivo con un minimo di energia e di luciditá a causa del dell’antidolorifico che agisce per via subdola. ieri mi hanno dimesso, ma presto dovrò rientrare. dopo l’intervento chirurgico alla pleure e la chemioterapia sono al limite della sopportazione.
    Come sempre sono subentrate le altre non semplici patologie a complicare la situazione. Questo tipo di tumore è di quelli che non lascia scampo.

    Mi è costata molto fatica riaprire lo smart ed ora lo ripongo definitivamente. Non ho la forza di rispondere personalmente a tutti i cari amici dell’Ombra che mi hanno inviato messaggi.

    Ti abbraccio caramente. Vi abbraccio a tutti. Buone Feste. Ubaldo

    • Un messaggio, questo di Ubaldo de Robertis, che riconsegna alla giusta e vera dimensione, quella dell’affetto sincero, tanti argomenti, tante situazioni, che il periodo di festa travisa… Grazie. Un abbraccio silenzioso.

  11. Sono commossa dal messaggio di Ubaldo,che ci fa il dono della sua amicizia e del suo saluto; non lo dimenticheremo ;la memoria è l’ultimo baluardo contro il nulla,contro l’inesorabile scorrere del nostro passaggio terreno.In questi nostri scambi di parole abbiamo imparato a dire “noi”; e non è poco,nel rischio di una involuzione tristemente egoistica,in una società che ha distrutto i vecchi valori, ma non ha ancora creato i nuovi.Buon anno a tutti, Anna Ventura

  12. gino rago

    Steven Grieco-Rathgeb, con Mario Gabriele, Giorgio Linguaglossa, Antonio Sagredo, Costantina Donatella Giancaspero, Letizia Leone, (di recente e magnificamente anche Lucio Mayoor Tosi), Edith Dzieduszycki, è tra i poeti
    contemporanei (a ciò non sfuggono nemmeno Flavio Almerighi e Ubaldo De Robertis) quello forse a più elevata consapevolezza della profonda e dolente lacuna esistente fra il senso del vivere e la vita reale, la vita realmente vissuta. E questa lacuna Steven tende, come del resto tende a fare tutta l’allegra brigata dei poeti prima elencati, a colmare o almeno a “significare”.
    L’acquaforte linguistica che ne deriva (“Felice notte O Bon “) dunque si lega a una matrice, di striature frammentate, attaccata dall’acido di ormai deluse
    proteste.
    Ove la novità, dove cercare i punti di forza di tale ricerca poetica, la quale già si segnala in tutta la sua portata nell’Antologia “Come è finita la guerra di Troia non ricordo… ” ed evidenziata Da Giorgio L. nella Presentazione,
    se non nel fatto che il linguaggio non trasmette più il pensiero e l’emozione
    dell’operazione poetica, ma che è il linguaggio stesso a dover generare
    un irripetibile e nuovo significato?
    Se le soluzioni solfonitriche della storia hanno corroso la realtà e l’unità dell’Io, ci possono essere ancora tempo e spazio per la “poésie du coeur”?
    Buone Feste a tutti.
    Gino Rago

  13. sabino caronia

    Forever Young!!! E’ il mio augurio a tutti voi, cari amici, in occasione di queste feste, perchè solo l’idealismo e la purezza del cuore ci possono consentire di restare sempre giovani . E’ la benedizione data da Bob Dylan al figlio ultimogenito Jakob Dylan e richiama la benedizione data da tutti i padri ai loro bambini la notte del venerdì, secondo la liturgia dello shabath.

  14. Chiedo scusa se invado questo spazio dedicato a Steven, cui auguro un sereno onomastico. Me ne sarei stato zitto, ma un saluto a Ubaldo lo faccio, col cuore, sperando nell’impossibile.

    • letizia leone

      Mi unisco con il pensiero in un grande e forte abbraccio al carissimo Ubaldo De Robertis al quale va tutto il nostro affetto e i nostri auguri amorevoli per la sua salute!

  15. Steven Grieco-Rathgeb

    Grazie, Gino, del tuo pensiero. Qui stiamo cercando tutti di trovare una strada…

  16. Steven Grieco-Rathgeb

    Ho letto il messaggio di Ubaldo, e mi unisco a voi nell’augurio.

  17. Steven Grieco-Rathgeb

    In realtà, caro Gino, dicendo “[…] il linguaggio non trasmette più il pensiero e l’emozione dell’operazione poetica, ma […] è il linguaggio stesso a dover generare un irripetibile e nuovo significato[…]” hai detto una cosa folgorante, da qui parte tutto un nuovo modo in intendere arte e scrittura. Che unisce Van Gogh, Bela Tarr, a John Cage, a Mani Kaul, a tutti i musicisti, artisti, registi, scrittori, che hanno osato saltare la barriera concettuale che ancora oggi divide la “realtà” dall’opera.
    Penso che tu, Gino, intendessi questo?

    • gino rago

      Hai perfettamente interpretato la mia meditazione.
      Ne parleremo a viva voce al prossimo mio ritorno a Roma.
      Buon Anno., caro Steven

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...