Archivi tag: poesie russe sugli strumenti musicali

POESIE RUSSE SUGLI STRUMENTI MUSICALI TRADOTTE DA PAOLO STATUTI – Vladimir Majakovskij, Mirra Lochvizkaja, Ljudmila Desjatnikova

majakovskij-brik-pasternak

majakovskij-brik-pasternak

Majakovskij lilia Brik jalta-1926

Majakovskij lilia Brik jalta-1926

 

 

 
Vladimir Majakovskij (1893-1930)

 

Il violino e un po’ nervosamente
Il violino coi nervi tesi, supplicando,
a un tratto scoppiò in pianto
così infantilmente,
che il tamburo non resse:
“Bene, bene, bene!”
E lui stesso si stancò,
non finì di ascoltare il violino,
sgattaiolò in fretta
e se ne andò.
L’orchestra estraneamente guardava
il violino che si sfogava nel pianto
senza parole
senza tempo,
e solo chissà dove
uno stupido piatto
strepitava:
“Cos’è?”
“Com’è?”
E quando il flicorno –
cornoramato,
sudato,
gridò:
“Scemo,
piagnone,
asciugati!” –
io mi alzai,
barcollando, mi arrampicai tra le note,
tra i leggii curvi per lo spavento,
chissà perché gridai:
“Mio Dio!”,
mi buttai al collo di legno:
“Sai una cosa, violino?
Noi ci somigliamo tremendamente:
ecco anch’io
urlo –
ma non so dimostrare nulla!”
I musicisti ridono:
“S’è invischiato e come!
E’ venuto dalla fidanzata di legno!
Che testa!”
Ma io – me ne frego!
Io – sono un bel tipo.
“Sai una cosa, violino?
Dai –
Vivremo insieme!
Sì?” Continua a leggere

1 Commento

Archiviato in poesia russa