Archivi del giorno: 16 gennaio 2015

POESIE INEDITE di Gabriele Fratini sul TEMA DELL’UTOPIA O DEL NON-LUOGO

 Proseguiamo con la presentazione di autori delle nuove generazioni: Gabriele Fratini

Hamburger Banhof, Berlino, Città trasparenti

Hamburger Banhof, Berlino, Città trasparenti

 L’isola dell’utopia è quell’isola che non esiste se non nell’immaginazione dei poeti e degli utopisti. L’Utopìa (il titolo originale in latino è Libellus vere aureus, nec minus salutaris quam festivus de optimo rei publicae statu, deque nova insula Utopia), è una narrazione di Tommaso Moro, pubblicato in latino aulico nel 1516, in cui è descritto il viaggio immaginario di Raffaele Itlodeo (Raphael Hythlodaeus) in una immaginaria isola abitata da una comunità ideale.”Utopia“, infatti, può essere intesa come la latinizzazione dal greco sia di Εὐτοπεία, frase composta dal prefisso greco ευ– che significa bene eτóπος (tópos), che significa luogo, seguito dal suffisso -εία (quindi ottimo luogo), sia di Οὐτοπεία, considerando la U iniziale come la contrazione del greco οὐ (non), e che cioè la parola utopia equivalga a non-luogo, a luogo inesistente o immaginario. Tuttavia, è molto probabile che quest’ambiguità fosse nelle intenzioni di Moro, e che quindi il significato più corretto del neologismo sia la congiunzione delle due accezioni, ovvero “l’ottimo luogo (non è) in alcun luogo“, che è divenuto anche il significato moderno della parola utopia. Effettivamente, l’opera narra di un’isola ideale (l’ottimo luogo), pur mettendone in risalto il fatto che esso non possa essere realizzato concretamente (nessun luogo).

helmut newton foto

helmut newton foto

 Gabriele Fratini è nato a Sassari nel 1978, vive a Roma e ultimamente tra Roma e Catania. Laureato in Filosofia Estetica all’Università di Roma Tre, l’arte e la poesia sono la sua passione da sempre. Si diletta da anni a scrivere versi con particolare propensione per il c.d. “stile semplice” e la poesia giocosa. Di gusti petrarchisti e decisamente “antinovecentisti” (poco stimolato dalle avanguardie e neoavanguardie), ha pubblicato due raccolte: Antifavole. Storie di animali e insetti (2006), sul genere favolistico di Fedro, La Fontaine, Trilussa; e La Morte, il Diavolo, il Poeta (2008), di liriche, poesie fiabesche e filastrocche. Partecipa poco ai certami letterari, soprattutto per la scarsa considerazione che ha l’attuale critica del genere satirico e giocoso, che egli predilige.

Sculture lignee raffiguranti mani femminili

Sculture lignee raffiguranti mani femminili

Utopia

Esiste un regno nella fantasia
ove tutto diventa materia
per esprimere la cosa più seria
in una qualche forma di poesia.

Questo luogo si chiama Utopia,
fu fondato in passato da Platone,
ma un Tommaso, poi l’altro, e un filone
lo ridussero a nuova geometria.

La versione della scienza a Bacone,
mentre Gulliver giunse in questo regno
tra i cavalli di razza intelligente.

Ma la ragione invita a esser prudente,
ché quando si tentò la costruzione
nella realtà, ne uscì un massacro indegno.

Nuova utopia

Tra il serio ed il faceto voglio darvi
una nuova versione, personale,
che Campanella non ci resti male,
che il Moro non si offenda ad ascoltarmi.

Il re

Siete giunti nel regno di Utopia,
il Fato vi ha condotto a questi lidi
celati sulle mappe come miti
che popoliamo io e la mia genìa.

Karl Hofer Tiller Girls Kunsthalle in Emden Stiftung Henri und Eske Nannen und Schenkung Otto van de Loo

Karl Hofer Tiller Girls Kunsthalle in Emden Stiftung Henri und Eske Nannen und Schenkung Otto van de Loo

Isolamento

Vi spiego come funge in queste zone:
i barbari teniamo alla distanza
levando di noi stessi la nomanza,
cancellando di noi ogni nozione.

La mensa

Traiamo il nutrimento dalle piante,
la nostra dieta è tutta vegana,
lasciamo ogni animale nella tana,
con il latte non ci facciamo niente.

Colazione

Caffè amaro per tutti a colazione:
il dolce fu bandito e non sapete
che abbiamo debellato già il diabete.
Ma chi vuole ci aggiunga l’aspartame!

Spostamenti

Ci muoviamo tra zattere e canoe,
lo scoppio del motore non si trova,
che inquini questi mari non c’è prova,
non ci spingiamo mai oltre le boe.

Divertimenti

La sera festeggiamo e dopo cena
(a base vegetale come sempre)
guardiamo quante stelle il cielo stende
e più guardiamo più l’occhio si allena.

Astrologia

Senza lumi e lampioni il telescopio
si punta in cerca di costellazioni
per leggere il destino delle azioni
che detta l’astro, mentre io ricopio.

Gabriele Fratini

Gabriele Fratini

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Credenze

Non adoriamo il Dio dei terrestri,
veneriamo solo gli astri e le piante,
attingiamo noi tutti ad una fonte
per bere ed irrigare i campi agresti.

Lavacri

Non curiamo l’igiene personale
con sapone né shampoo sulla fronte,
ci immergiamo nel ruscello del monte
in compagnia di ogni altro animale.

Economia

Non abbiamo la corrente e nessun tipo
di elettronica, Maxwell non ci prende;
abbiamo un’economia che rende
scambiandoci la merce in ogni sito.

Abitazioni

Le case sono fatte con i tronchi,
le ginestre abbelliscono la schiera,
e quando cala il buio della sera
illuminiamo i viali con i fuochi.

Incidenti

Qualche volta succede che si incendia
Un capanno, oppure un magazzino,
qualcuno morirà nel suo giardino,
qualcuno ha riportato ustione orrenda

Raccolta differenziata

I rifiuti li gettiamo in un fosso,
le radici e le bucce di banana
ci servono a coprirci dalla frana.
Ma vi ho detto tutto ciò che posso.

Invito

Ora ditemi, cosa state a fare
nel mondo per avere una scodella
di cibo, o una nuova tintarella
arricchendo qualsiasi lupanare?

Controllo

Entrate nello stato di Utopia!
Provvediamo a tutto ciò che occorre,
ciascuno è visionato dalla torre,
non abbiamo nessuna malattia!

Gabriele Fratini

Gabriele Fratini

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