POESIE SU PERSONAGGI STORICI MITICI O IMMAGINARI – Poesia di Letizia Leone “Su tema amletico” e di Anna Ventura “Stupor mundi”

ortona Letizia Leone, 2012,_olio_su_tavola,_59,8_x_35,6_cm 

letizia leone

letizia leone

Letizia Leone ha pubblicato i seguenti libri: Pochi centimetri di luce (2000); L’ora minerale (2003), (seconda edizione 2004); Carte sanitarie (2008); La disgrazia elementare (2011). Presente in numerose le antologie; Geografie Poetiche, ac. di W. Mauro, Giulio Perrone Editore, Roma, 2005; Sorridimi Ancora, (dodici storie di femminilità violate) Giulio Perrone Editore, Roma, 2007. Da quest’ultima raccolta è stato messo in scena “Le Invisibili” (regia Emanuela Giordano) Teatro Valle, Roma, 2009. Tiene un “Liceo di poesia” presso l’editore Giulio Perrone di Roma.

letizia leone museo archeologico  di Anzio

letizia leone museo archeologico di Anzio

Letizia Leone

Su tema amletico

Il coro dell’insonnia
la scheggia d’anima se c’è, la tua
o quella di chi è vissuto sulla terra
cos’è… dov’è… se vibra,
su per cortina sbiadita d’ appartamento o
nelle falcate del vento fuori città
sempre di notte
quando il sonno è profondo, cubico il sogno
e il pensiero diventa velo cucito
funicolo
freno di memoria povera ai piedi del letto
bolla sordomuta alla laringe
affogo d’afa.
Una notte
di diecimila anni
in volumine sorgivo – ti sta accanto
“I’m spirit”: il fiato idrico
d’ acqua di rubinetto
“sono il tuo spirito”, ha detto, questo assetato spettro
incuneato nel
liquido spuntato
in un bicchiere. Solo fiato.

Shakespeare
con le sue larve di fatica
penetra in ora vigile queste coscienze
calcola il sogno
ci lamenta guitto: “I’m thy father’s spirit,
Doomed…to walk the night…”
così dannato… Tu non esisti
e premi da magri sospiri
diffondi popoli alteri
nel vaso di smalto
tra l’immobilità dei garofani su steli
i gambi sfasciati
dall’aceto dei fiori
come ceri.

Tu non resisti in questa piatta
sputacchiera di tomba
tanta ombra
sola
ingorda di forma
così sola che sgronda
immensa
con la pioggia una qualsiasi
impronta.

Fuori città
Qualcuno abita solo.

La forza del fiore ha il fantasma
vaga nelle menti
si annida nei semi del tempo, rafforza
fa bava d’incubo
in notte che s’immortala su per torre
gru o altra punta gotica su mare
devastante. “I am thy father’s spirit” dice
se qualcuno ascolta

deve bucare l’aria
la ruota zingara della storia
la cecità che si fa viola e macchia il muro.

Scomparire oppure.

Perché questo è tempo
di avaro divinare
e uso chiuso di cose all’uso
è tempo
che preda anche le pietre
di città galvaniche ingorgate
se ogni oggetto s’infiamma del suo teatro pubblicitario
giocattolo feroce
tutto si fa desiderio divorato
non annuncia presagi
niente presentimenti

allora quale preghiera
può intagliare l’anima e il suo mare?
quale esorcismo
dall’abisso esaltare una divinità?

un confetto Lucifero
il drago celebraluce, la face
sgrassare tra fibra e ciglia
in novilunio?

Che non sia quel giallo cancerogeno di flash!
ma luce rara del trifoglio o altra leguminosa opaca, gas
che per incanto
maternità di fiamma accenda
il cuore

tuo cuore Amleto.

Anna Ventura

Anna Ventura

Anna Ventura

Anna Ventura è nata a Roma, da genitori abruzzesi. Laureata in lettere classiche a Firenze, agli studi di filologia classica, mai abbandonati, ha successivamente affiancato un’attività di critica letteraria e di scrittura creativa. Ha pubblicato raccolte di poesie, volumi di racconti, due romanzi, libri di saggistica. Collabora a riviste specializzate ,a  quotidiani, a pubblicazioni on line. Ha curato tre antologie di poeti contemporanei e la sezione “La poesia in Abruzzo” nel volume Vertenza Sud di Daniele Giancane (Besa, Lecce, 2002). È stata insignita del premio della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Ha tradotto il De Reditu di Claudio Rutilio Namaziano e alcuni inni di Ilario di Poitiers per il volume Poeti latini tradotti da scrittori italiani, a cura di Vincenzo Guarracino (Bompiani,1993). Dirige la collana di poesia “Flores”per la  Tabula Fati di Chieti.

Suoi diari, inseriti nella Lista d’Onore del Premio bandito dall’Archivio nel 1996 e in quello del 2009, sono depositati presso l’Archivio Nazionale del Diario di Pieve Santo Stefano di Arezzo.

È presente in siti web italiani e stranieri; sue opere sono state tradotte in francese, inglese, tedesco, portoghese e rumeno pubblicate  in Italia e all’estero in antologie e riviste. È presente nei volumi: AA.VV.-Cinquanta poesie tradotte da Paul Courget, Tabula Fati, Chieti, 2003; AA.VV. e El jardin,traduzione di  Carlos Vitale, Emboscall, Barcellona, 2004.

Federico II con dignitari

Federico II con dignitari

Stupor mundi

Quando Federico emise il primo vagito,
tutti il popolo che aveva assistito al parto
si commosse fino alle lacrime:
le donne, specialmente,
ammirate di fronte al terribile coraggio della madre,
la “monaca vecchia”che aveva superato ogni dubbio
per assecondare la spinta possente della Storia.
Ma quella era solo la prima prova di coraggio (e lei lo sapeva):
il cucciolo reale che era appena uscito dal suo corpo
non sarebbe stato ubbidiente,
né con lei,
né con alcuno sulla terra.
“Va bene così”, pensò la madre,
mentre si riavviava una ciocca di capelli,
scesa imprudentemente
sul suo volto di cera.

Anna Ventura copertina tu quoque

Annunci

26 commenti

Archiviato in antologia di poesia contemporanea, Autori dei Due Mondi, poesia italiana contemporanea

26 risposte a “POESIE SU PERSONAGGI STORICI MITICI O IMMAGINARI – Poesia di Letizia Leone “Su tema amletico” e di Anna Ventura “Stupor mundi”

  1. molto bello il “tema amletico” di Letizia Leone, che riesce a imprimere nuovo vigore e modernità a un personaggio altrimenti logoro e consunto, complimenti all’autrice e alla sua scrittura

  2. caro Flavio,
    l’Amleto di Shakespeare è tutt’altro che “logoro e consumato”, come tu scrivi. Non ha affatto bisogno di “nuovo vigore e modernità”.
    Io non sottovaluterei il grande poeta creatore dell’immortale Amleto per lodare la poesia cui ti riferisci.
    Giorgina

  3. Cariissima, è lecito dire che forse non è una novità? Questo senza nulla togliere al grandissimo Poeta e alla Sua Opera? A me sembra che l’autrice abbia dato vigore e aria nuova, nuove angolazioni a una figura che, penso, conosciamo tutti fin dai tempi della scuola. Un caro saluto

  4. Caro Flavio,
    è ovvio che conosciamo tutti “Amleto”, sia come opera sia come personaggio. Però una cosa è affermare che il bel principe danese è “una figura che, penso, conosciamo tutti fin dai tempi della scuola”, altra cosa è scrivere, come hai fatto prima, che è “logoro e consumato”.
    Cordialmente
    Giorgina

  5. Penso anch’io che poetare su “tema amletico” contenga un rischio altissimo, quello di cadere nel già detto o nel prevedibile, nel già escusso. E invece Letizia Leone riesce benissimo a trovare un suo proprio tono, una voce, un impiego delle immagini del tutto particolare, adatti al tema. È il tema che conduce il gioco: è il regista a teatro, distribuisce i ruoli agli attori e dice loro anche in quale tono pronunciare i loro discorsi, quale gestualità scegliere. Ci sono dei passi davvero misteriosi, come questo:

    Tu non resisti in questa piatta
    sputacchiera di tomba
    tanta ombra
    sola
    ingorda di forma
    così sola che sgronda
    immensa
    con la pioggia una qualsiasi
    impronta.

    che hanno la loro forza nella deviazione dal tema, nello sviamento: parlare d’altro da ciò che ci sta a cuore…

  6. “hanno la loro forza nella deviazione dal tema, nello sviamento”
    Dissento, dissento.
    GBG

  7. Salvatore Martino

    Mi doveva capitare anche questa: leggere che Amleto è personaggio logoro e consunto. Con Amleto ci troviamo senza alcun dubbio di fronte ad un capolavoro assoluto, ad una figura talmente prodigiosa da rifiutare qualsiasi tentativo di racchiuderla, di definirla. La complessità del Principe che si aggira tra Wittembrg ed Elsinore appartiene a quei personaggi che possiedono una tale carica vitale, un così profondo e inestricabile gioco filosofico, psicanalitico e teatralmente poetico da scivolare a pieno diritto nell’eternità. E da quello che letterariamente, filmicamente e ,ovvio, teatralmente continua ad accadere intorno al Principe dubbioso in tutti i paesi mi consolida nella mia idea di immortalità del personaggio creato dal Grande Bardo.Caro Almerighi ancora una volta mi hai ricordato un calciatore del Cagliari anni 70 Comunardo Niccolai famoso per una serie incredibile di autogol. Logore e consunte mi appaiono tante parole che mi costringo masochisticamente a leggere.

  8. Salvatore Martino

    Anch’io come giorgina Busca Gernetti ferocemente dissento.

  9. letizia leone

    Gentili amici, grazie per l’attenzione e l’apprezzamento, e grazie a Giorgio Linguaglossa per l’invito e le sue acute parole sul mio “Tema amletico”, tema per l’appunto, giocato sul baratro del topos, del luogo comune, dello stereotipo letterario ( questo si logoro e consunto!). Altra cosa è Shakespeare e il suo personaggio talmente denso, poeticamente e metafisicamente, che il sottolinearlo risulta superfluo e banale.
    Letizia Leone

    • ambra simeone

      mi sembra di interpretare bene quel che ha scritto Almerighi quando dice che il PERSONAGGIO di Amleto è logoro per le tantissime rivisitazioni, interpretazioni e adattamenti letterari, nonché cinematografici e teatrali che ne hanno fatto per secoli. Scrivere di Amleto oggi è quanto mai difficile perché difficile sarebbe dargli un nuovo impulso artistico diverso da tutti quelli già dati in precedenza… penso anzi il contrario che Almerighi e la Letizia Leone volessero sottolineare proprio l’importanza di questo personaggio, ma anche l’importanza di poterlo guardare con nuovi occhi!

      • almerighi

        Sai che ti dico Siemone? Ti dico che Amleto è un dramma bellissimo, e che il film di Olivier è uno dei più belli che abbia mai visto. Ti dico altresì che se qualcuno ha la forza creativa di dare valore aggiunto a questa figura, come ha fatto la Leone, merita tanto di cappello. Ti dico inoltre che sono profondamente stufo, nauseato, da queste continue, ridicole, inutili, battaglie di retroguardia, dove in nome di una supposta e supponente “purezza e superiorità” culturale quasi ariana di certi personaggi, il cui impegno è quello di demolire i commentatori, guardare la pagliuzza nell’occhio altrui ignorando il trave che gli pende dall’occhio, senza dire assolutamente nulla di proprio, dei multinick che esaltano il tal poeta da premio nobel, delle offese gratuite mascherate dietro finti o doppi nick, mi hanno profondamente nauseato. Altro che i giovani arrabbiati (disillusi calza di più) che almeno sono sinceri e non puzzano di merda. Qui c’è una fauna di emeriti pensionati, al cui confronto l’ultranovantenne Alfredo De Palchi è un giovanotto che, anziché andare in balera o a giocare a bridge, ha voglia semplicemente di tarpare lo scambio e ingessare la voglia di confronto tra utenti. In questo mondo lodare un’autrice un po’ più originale degli altri diventa un autogoal, criticare un polpettone su Federico II usando nome e cognome senza nascondersi dietro una finta identità è spandere veleno, per cui fanculo và (non te), mi sono decisamente rotto i coglioni, e chiedo scusa per i francesismi. Vado a vedermi un film del filone Milano calibro 9, se non altro è meno stantio.

        • “purezza e superiorità” culturale quasi ariana
          una fauna di emeriti pensionati
          *
          Attento, Flavio, a quello che scrivi!
          Qui nessuno, almeno io e il poeta Salvatore Martino, abbiamo atteggiamenti “quasi” nazisti.
          Inoltre rispetta i pensionati che, se lo sono, hanno lavorato onestamente per molti anni e ora ricevono il dovuto.
          Invecchierai anche tu, non credere. Tu non sei Faust o Dorian Gray, a parte le conseguenze dei loro “patti”.
          Io mi sono sempre firmata con nome e due cognomi, oppure con la sigla GBG.
          Giorgina Lanza di Busca in Gernetti (ti basta?)

  10. antonio sagredo

    Carissimi lettori e poeti, andate a leggervi il poema “Un notte con Amleto” del poeta ceco (praghese) Vladimir Holan, e la prefazione di A. M. Ripellino!
    Quanti di voi lo conoscono? Se siete sinceri, ditelo!, e vi apprezzerò di più!

  11. letizia leone

    “Gli orrori da lui vissuti superavano il limite loro assegnato,
    facendosi assurdi…o s’erano forse mutati,
    per divenire ormai qualcos’altro…Ma lui non chiedeva che cosa…
    …Era senza saperlo coerente,
    e mi accadde spesso di osservare
    che la sua mano, carezzando un cane,
    si affrettava dalle macchie nere verso quelle più chiare…”

    Con Vladimir Holan siamo ai vertici della poesia mondiale. Ha ragione Antonio Sagredo basta una notte di Holan (con Amleto o con Ofelia!) a fugare qualsiasi tenebra stilistica!

  12. antonio sagredo

    Il mio apprezzamento non era diretto a Lei, poi che non ho scritto il Suo nome, come non ho scritto altro nome: era diretto semplicemente a tutti i lettori del blog. La prego di non rispondermi più arbitrariamente, se non chiamata esplicitamente in causa. Lla saluto con affetto.

    • Gentilissimo Antonio Sagredo (evito gli alias),
      La ringrazio per il saluto “con affetto”, benché l’affetto mi risulti non in linea con ciò che ha scritto prima.
      “Carissimi lettori e poeti…” Lei ha scritto e a loro ha rivolto la domanda.
      Io sono una lettrice e scrivo poesie, quindi, sebbene non interpellata da Lei per nome, come del resto nessun altro, avevo il diritto di rispondere come tutti.
      Se non mi voleva, avrebbe dovuto scrivere: “Carissimi lettori e poeti tranne Giorgina Busca Gernetti…”.
      La saluto con non so che cosa scrivere.
      Giorgina Busca Gernetti

  13. marcello mariani

    la risposta è una domanda inaccessibile

  14. Gentile Marcello Mariani,
    si riferisce per caso alla mia risposta?
    Grazie.
    Giorgina BG

    P.S. – avevo scritto “La saluto con … non so che cosa scrivere”. ma purtroppo i puntini di sospensione sono spariti.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...