Carlangelo Mauro “Il Giardino e i passi”, Archinto, 2012, TESTI SCELTI- Commento di Maurizio Cucchi

carlangelo cop

catherine-deneuve nel film belle de jour

catherine-deneuve nel film belle de jour

da Carlangelo Mauro Il giardino e i passi Archinto, Milano, 2012, pp. 86 € 10

Gli aspetti che subito emergono anche a una prima lettura di questo libro di Carlangelo Mauro sono a mio avviso due: la sottigliezza e l’acutezza della scrittura e l’insistere di una memoria che è anche, o soprattutto, memoria familiare e storica, e che risale, dunque, anche decisamente indietro nel tempo, come se l’autore se ne sentisse in qualche modo, ma certo senza opporsi, risucchiato.

film belle de jour  con Catherine Deneuve

film belle de jour con Catherine Deneuve

 Carlangelo Mauro è un poeta colto e raffinato, che si propone con un rigoroso controllo intellettuale e con lodevole discrezione di accenti. Il suo è un verso breve, asciutto, eppure denso, che deve la sua ristretta misura a una attenta economia della parola, a un rispetto che non viene mai meno per la parola stessa, insieme a una felice vocazione antiretorica, quella che gli consente di esprimere il sentimento – che pure si avverte pulsare vivamente – senza sottolineature di alcun genere, e dunque con singolare autenticità, con piena verità personale. Una questione di stile e di gusto, s’intende; ma anche e soprattutto, direi, una questione di moralissimo decoro.

carlangelo copertina archinto Mauro si interroga anche sul senso della poesia e sull’inevitabile timore (a volte certezza…) di incompiutezza o imperfezione che la poesia genera in chi la pratica, se intellettualmente onesto. Ragiona sulla sempre sfumante transitorietà dell’esistere, si aggira, anche mentalmente, in luoghi e paesaggi dove si intravede la minaccia dello «Sterminator Vesevo». Si tratta di una sorta di nebbiosa regione dove i vivi sono di continuo raggiunti dalla presenza o dal richiamo dei morti. Una sorta di società, di comunità, la sua, che fa pensare a quella civiltà dei vivi e dei morti di cui parlava e che teorizzava, tanto opportunamente, Giovanni Raboni. Lo vediamo, s’intende, nelle numerose dediche che costellano il libro. Lo respiriamo a fondo nella sezione Ritrovamenti, dove Mauro ci parla del rinvenimento di «scheletri dell’età del bronzo sigillati sotto le pomici del Vesuvio ad alcuni metri di profondità», ponendosi egli stesso, in quello stesso macabro, insolito spettacolo, come oggetto di osservazione in una teca, tanto che afferma, in uno dei momenti più intensi di questa raccolta: «sono io sotto gli occhi / dell’ameno visitatore».

Il poeta vede l’esistere come realtà dominata dal dolore e dal senso di fragilità, in quella che definisce una «quotidiana lotta». Ma anche in questo la sua mano sa essere lieve, delicata, e dunque a maggior ragione riesce a comunicarci emozioni non vistose e sempre proposte, potremmo dire, come in bianco e nero. Mai urlate o esibite, in ogni caso, e proprio per questo più autentiche e, per quanto ci è possibile, umanamente condivisibili.

(dalla Prefazione di Maurizio Cucchi)

Bella di giorno film di Bunuel con Catherine Deneuve

Bella di giorno film di Bunuel con Catherine Deneuve

 

 

 

 

 

 

 

c’è qualcosa che rimane
nell’aria senza peso
che ti dice che è inutile
muoverti o stare fermo
far scorrere l’inchiostro
sulla pagina bianca
di inesattezze

dire il vuoto
dell’abbandono e della consolazione,
la polvere dei crolli
che riacceca

ma sei già estinto
in partenza
rimarrà nell’aria
il buonissimo o altri giochi:

è già morta da tempo
l’impronunciabile
e con essa non muore il mondo

Nota: Le parole in corsivo sono citazioni da Antidoto, Campanotto, Pasian di Prato, 2000, pp. 39 e 81.

Bella di giorno film di Bunuel con Catherine Deneuve

Bella di giorno film di Bunuel con Catherine Deneuve

 

 

 

 

 

 

 

a Carlangelo Mauro
(1902-1976)

nel ’43 per strada
in pericolo di salire sui camion
per un viaggio senza ritorno

fu il caso – una dei Contieri
che parlava tedesco
studiò le attente parole

quelle che non so ripetere
che valgono una vita
senza essere mai scritte

 

Bella di giorno film di Bunuel con Catherine Deneuve

Bella di giorno film di Bunuel con Catherine Deneuve

 

 

 

 

 

 

 

l’850 fiat di colore marrone
sull’autostrada le fioriere
così vicine agli occhi
da chiedere io
un soldo di cacio
di farti scendere dal volante
affidarci alle mani
di papà più sicuro
giovane allora e sorridente
che non c’era la morte

Bella di giorno film di Bunuel con Catherine Deneuve

Bella di giorno film di Bunuel con Catherine Deneuve

 

 

 

 

 

 

 

la foto era lacerata in qualche punto
il bianco sui muri come crepe

la compagnia era in un momento
di riposo
tre in piedi appoggiati ai bastoni
tre nei sacchi a pelo

le ricerche sarebbero state lunghe
e inutili
le mura intorno non denotavano
alcun luogo ed erano per metà
crollate

forse il 1918, forse Nino
che mia madre sembrò
riconoscere in uno di loro

ma il ricordo era impossibile
muta la voce della testimone
che mi guardò con stupore
non comprese la mia disperazione

Annunci

Lascia un commento

Archiviato in critica letteraria, poesia italiana contemporanea

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...